Le nostre attività

A chi sono rivolti i nostri servizi:

Il lavoro svolto dalle operatrici nei confronti delle donne e dei loro figli e figlie è improntato su criteri di obiettività, giustizia e imparzialità. É garantita parità di trattamento e parità di fruizione del servizio a tutte le donne utenti e ai loro figli/e. Non è compiuta alcuna discriminazione nell’erogazione delle prestazioni per motivi riguardanti etnia, religione, opinioni politiche, orientamento sessuale, condizioni psico-fisiche o socio-economiche. Ci rivolgiamo a donne maggiorenni con o senza figli indipendentemente dalla loro nazionalità, etnia, lingua, cultura, religione e situazione economica e a minori vittima di violenza assistita o subita.

Cosa
possiamo
fare
per te

Ascolto 
telefonico

Un’operatrice aiuta la donna a chiarire la domanda, fornisce indicazioni sul percorso da intraprendere, da informazioni sui servizi presso il Centro e su quelli della Rete, fissa appuntamenti per il colloquio di accoglienza, ed eventualmente per i servizi di informazione legale o consulenza psicologica

Colloquio di accoglienza

Il colloquio, concordato direttamente con la donna o con i soggetti istituzionali di riferimento, viene svolto in una stanza riservata. Ha come finalità quella di approfondire e definire i problemi della donna, valutando insieme risorse e vincoli, per sostenerla nel suo percorso.

Consulenza 
legale

Le donne che si rivolgono al centro antivolenza per un orientamento legale, sono spesso donne che chiedono informazioni riguardo ai loro figli per capire cosa avviene a seguito di una querela e quale sarà l’iter procedurale da seguire.

Sostegno alla 
genitorialità

Il Centro Antiviolenza da sempre svolge un ruolo di stimolo e ricostruzione della relazione madre-bambino. La fuoriuscita dalla violenza del nucleo comporta un lungo momento di assestamento e di riequilibrio della relazione genitoriale vissuta in maniera distorta e difficile.

Gruppi di 
auto-aiuto

I gruppi di auto aiuto sono una risorsa per consentire ai soggetti di uscire dalla dimensione privata individuale e confrontarsi con esperienze analoghe alla propria, il soggetto è in grado di ricevere e allo stesso tempo offrire un aiuto, con lo scopo di aumentare il senso di potere e controllo sulla propria vita.

Sostegno 
psicologico

Attraverso il sostegno psicologico si vuole offrire un’opportunità di riflessione , comprensione e narrazione ella propria storia personale, per una ri-definizione del proprio ruolo e delle proprie relazioni intime, familiari e sociali.

Gruppi di 
sostegno

Sulla base delle esperienze coi gruppi di auto aiuto, il progetto vuole inserire nelle attività dei Centri un gruppo innovativo, che ha l’obiettivo di sostenere le donne vittime, madri, nel loro ruolo genitoriale. Si opta quindi per la creazione di un gruppo rivolto esclusivamente alle donne madri.

Mediazione 
culturale

La mediatrice interculturale è una operatrice di accoglienza che facilita la comunicazione tra individuo, famiglia e comunità nell’ambito delle azioni volte a promuovere e facilitare l’integrazione sociale dei cittadini immigrati; agevola l’espressione dei bisogni dell’utente.

Valutazione dei rischi

L’obiettivo della valutazione dei rischi è comprendere il caso individuale nella sua complessità e gravità, prevenire l’acutizzazione degli episodi di maltrattamento emettere in atto strategie operative in grado di tutelare la salute psico-fisica.

Assistenza
ai minori

Obiettivo di quest’attività è di offrire ai minori un percorso di sostegno psico-pedagogico di medio/lungo periodo funzionale a far emergere i vissuti riguardanti l’impatto della violenza diretta e assistita, e rispetto alle evoluzioni del rapporto madre-figlio/a o padre-figlio/a.

Orientamento 
al lavoro

Il Centro provvede ad informare le donne sul percorso di orientamento nel mondo del lavoro attraverso contatti con i servizi sociali e con i centri per l´impiego per individuare un percorso di inclusione lavorativa verso l´autonomia economica. Per esempio, stilare il curriculum e valorizzare competenze lavorative.